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I tram in Giappone

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Il trasporto su rotaia in Giappone è noto in occidente soprattutto per le immagini dell’affollamento delle linee ferroviarie e metropolitane nelle grandi aree metropolitane spesso riprese dai media occidentali, oppure grazie alle immagini della rete Shinkansen.
Molto meno noto in occidente è il fatto che in più di 15 città sono ancora presenti reti tranviarie anche se esse rivestono, pur con qualche eccezione, un ruolo secondario nel trasporto pubblico di quelle città.

Con questo articolo inizierà una serie dedicata alle reti tranviarie in Giappone

Tram in servizio ad Hiroshima

Il secondo esemplare della serie 1000, battezzato con il nomignolo di ‘Piccola’ (il primo esemplare è stato chiamato ‘Piccolo’) in servizio sulla linea 8 della rete tranviaria della città di Hiroshima. Di Hisagi (Foto personale) CC BY-SA 3.0, tramite Wikimedia Commons

La storia dei tram in Giappone non è molto diversa da quella di molte nazioni occidentali. Il primo tram elettrico fece la sua comparsa a Tōkyō nel 1890 quando, in occasione di una fiera industriale che si teneva presso il parco di Ueno venne costruito un tracciato dimostrativo lungo circa 500m. La prima linea tranviaria in servizio commerciale venne invece inaugurata pochi anni dopo, nel 1895 a Kyōto.
La mancanza di modalità alternative di trasporto portò ad un rapido sviluppo delle reti tranviarie, come del resto avvenne in occidente. Negli anni ‘30 del ventesimo secolo in Giappone erano operative reti tranviarie in 69 diverse città, per un totale di 1480 km di rete. Il declino, sebbene qualche linea già avesse chiuso a causa della concorrenza degli autobus, avvenne a partire dal secondo dopo guerra a causa sia dei danni bellici che soprattutto della motorizzazione di massa, anche se questo fenomeno avvenne in Giappone con un certo ritardo rispetto a quanto già avvenuto in Europa e Nord America al punto che all’inizio degli anni ‘60 Tōkyō disponeva ancora di oltre 200 km di linee tranviarie, come visibile nell’immagine della rete visibile nell’articolo, ma solo una quindicina di anni dopo la rete era ridotta alle due linee ancora presenti tutt’oggi

Rete tranviaria di Tōkyō nel 1961

L’estensione della rete tranviaria di Tōkyō al primo aprile 1961, sovrapposta ad una mappa della rete metropolitana e ferroviaria aggiornata al 2008. Di Hisagi (Elaborazione personale) CC BY-SA 3.0, tramite Wikimedia Commons

Va detto che a differenza di molti paesi occidentali in cui il tram di fatto scomparve quasi del tutto in Giappone riuscì a sopravvivere in parecchie città. Attualmente sono presenti linee in più di 15 differenti città. Tuttavia anche a causa del fatto che in Giappone il trasporto pubblico non riceve, di norma, contributi pubblici per coprire anche parzialmente i costi di esercizio molte reti sono ridotte a linee singole o poche linee con un estensione spesso inferiore ai 10 km e quindi non rivestono un ruolo di primaria importanza nel trasporto in quelle città, anche se esistono delle significative eccezioni tra cui le due città divenute tristemente famose per l’uso di armi atomiche, Hiroshima e Nagasaki.

Nell’ultimo decennio si è tuttavia assistito ad un modesto ritorno di interesse. Molte società, pur rimanendo il vincolo di non ricevere contributi per l’esercizio, sono riuscite ad ottenere fondi pubblici utilizzati sia per il rinnovo della flotta che per modesti interventi infrastrutturali come la ristrutturazione delle fermate e piccoli interventi ai capilinea, per risolvere situazioni critiche o migliorare interscambio con la rete ferroviaria. Più interessante il fatto che nella città di Toyama una linea secondaria in passato gestita da JR West sia stata convertita in una moderna linea tranviaria con standard simili alle moderne tranvie occidentali, tipo le statdbahn tedesche o le light rail nordamericane. Inoltre nella città di Utsonomiya è stata di recente decisa la costruzione ex novo di una nuova linea che collegherà la stazione della città con un centro di ricerca dell’industria automobilistica.

La tabella seguente riassume la situazione attuale delle reti tranviarie in Giappone. Nei prossimi mesi scriverò vari articoli che presenteranno alcune delle reti più significative. Gli articoli saranno direttamente accessibili con link dalla suddetta tabella

Città Impresa esercente linee lunghezza approssimativa (km)
Hakodate Hakodate-shi Kōtsūkyoku (Ufficio dei trasporti della città di Hakodate) 2 11
Hiroshima Hiroshima Dentetsu Kabushiki-gaisha (società per azioni della ferrovia elettrica di Hiroshima) 8 35
Kagoshima Kagoshima-shi Kōtsūkyoku (Ufficio dei trasporti della città di Kagoshima) 2 13
Kōchi Tosaden Kōtsū (Trasporti Tosaden) 2 25
Kumamoto Kumamoto-shi Kōtsūkyoku (Ufficio dei trasporti di Kumamoto) 2 12
Kyōto Keifuku Denki Tetsudō Kabushiki-gaisha (società per azioni della ferrovia elettrica Keifuku1) 2 11
Kyōto/Otsū Keihan Denki Tetsudō Kabushiki-gaisha (società per azioni della ferrovia elettrica Keihan2) 2 22
Matsuyama Iyo tetsudō kabushiki gaisha (Società per azioni della ferrovia Iyo) 5 10
Nagasaki Nagasaki Denki Kidō (Rete elettrica di Nagasaki) 4 12
Okayama Okayama Denki Kidō (rete elettrica di Okayama) 2 5
Ōsaka Hankai Hankai Denki Kidō Kabushiki Gaisha (società per azioni della rete elettrica Hankai3) 2 18
Sapporo Sapporo-shi Kōtsūkyoku (Ufficio dei trasporti della città di Sapporo) 1 9
Takaoka Man’yōsen Kabushiki-gaisha (Società per azioni della linea Man’yō) 1 13
Tōkyō Tōkyō-to Kōtsūkyoku (Ufficio dei trasporti della metropoli di Tōkyō) 1 12
Tōkyō Tōkyō Kyūkō Dentetsu Kabushiki-gaisha (società per azioni della ferrovia elettrica rapida di Tōkyō ma è anche nota più semplicemente come Tokyo Dentetsu, ferrovia elettrica Tōkyū, ma è molto usata una denominazione in inglese, Tokyu Corporation) 1 5
Toyama Toyama Chiyō Tetsudō (Ferrovia regionale di Toyama) 3 7
Toyama Toyama Light Rail Kabushiki-gaisha (Società per azioni della light rail di Toyama) 1 8
Toyohashi Toyohashi Tetsudō (Ferrovia di Toyohashi) 2 5

  1. La parola “keifuku” o in kanji 京福 è nata unendo il kanji “京”, che è il primo carattere che forma il nome Kyōto (京都) al kanji 福, che è il primo che compone il nome della città di Fukui (福井). Questa pratica di comporre il nome di linee o società utilizzando kanji presi dai nomi delle città che collegano o in cui operano è abbastanza comune in Giappone ↩︎

  2. Come per “keifuku” anche il nome “keihan” (京阪) deriva dall’unione di due kanji presi rispettivamente dal nome Kyōto (京都) e dal nome Ōsaka (大阪) ed è dovuto al fatto che le ferrovie Keihan collegano proprio le due città ↩︎

  3. Anche in questo caso il nome “hankai” 阪堺 deriva fondendo tra loro due kanji presi dai nomi delle città di Ōsaka (大阪) e Sakai (堺市) ↩︎

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Francesco Bresciani
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Francesco Bresciani